La Lazio non riesce a vincere e torna da Udine con un solo punto in tasca.
Una partita dapprima giocata a ritmi bassi e dopo improvvisamente accesa da un gol giustamente annullato all'Udinese per fuorigioco di Kuzmanovic. Episodio che ha scosso la Lazio che da quel momento ha cercato di fare la partita costruendo qualche palla gol non sfruttata. Ma con i biancocelesti che hanno dovuto sostituire per infortunio prima il serbo Bisevac (dopo 7 minuti per un problema muscolare) e poi Djordjevic allo scadere del primo tempo, a seguito di un fallo da tergo di Danilo costato il rosso per doppia ammonizione al giocatore udinese.
Dopo l'espulsione la Lazio sembrava decisamente in una condizione di vantaggio al rientro in campo per il secondo tempo. Ma l'Udinese difendendosi con un certo ordine è riuscita a non capitolare, complici anche i cross di Candreva e Keita quasi mai raccolti per essere spediti in porta.
Nel secondo tempo la Lazio ha continuato a provare l'offensiva ma senza la necessaria velocità. Konko, Cataldi e Keita hanno avuto delle buone occasioni, i cross sono fioccati ma niente da fare per i biancocelesti.
Si è quindi arrivati all'espulsione di Matri (subentrato a Djordjevic) per reiterate proteste dopo aver subito un fallo non sanzionato dall'arbitro. Il centravanti Laziale è uscito con rabbia dal campo e da lì a poco la situazione è degenerata con l'espulsione del team manager Manzini e del suo equivalente dell'Udinese. Probabili vecchie ruggini fin dal 2012 quando la Lazio in questo campo perse la Champions tra le polemiche...nell'uscita del tunnel ci sono stati dei vigorosi scambi di opinioni sedati a fatica. Nel frattempo la partita terminava, con l'Udinese che raccoglieva il punto cercato e la Lazio che, pur rammaricata, conquistava il suo settimo risultato utile consecutivo.
Ora ci sarà il turno infrasettimanale con lo scatenato Napoli che la Lazio dovrà almeno provare a fermare. Come ricorda anche il titolo del passato post di questo blog, c'è uno 0-5 dell'andata che richiede una partita tutta orgoglio nonostante le defezioni, richiede una prestazione con grinta e volontà che non ci faccia sentire microscopici rispetto ai partenopei e al loro cannoniere principe, Gonzalo Higuain, in questo momento uno dei più forti centravanti del mondo e capace di segnare 22 gol in 22 partite di campionato.
100% Lazio !!!
eADV
domenica 31 gennaio 2016
mercoledì 20 gennaio 2016
Lazio, trovare continuità di gioco e risultati. E oggi.....
Una Lazio che esce dalla trasferta bolognese soddisfatta a metà.
Un primo tempo in balia dell'avversario e sotto di 2 gol. Un secondo tempo di spessore, tecnico e caratteriale, e in 8 minuti il pareggio. Rigore di Candreva e gol del ritrovato Lulic, con un grandissimo plauso a Miro Klose che mettendo in campo esperienza e grinta da vendere ha prima propiziato il rigore e poi servito una palla d'oro al bosniaco.
Oggi di nuovo in campo in Coppa Italia. Con chi sappiamo....e per questo soprassediamo ripromettendoci di aggiornarci solo nel caso in cui, per una volta, possa esserci qualcosa da raccontare che sia diverso dal solito copione cui ormai (purtroppo) siamo abituati.
100% Lazio !!!
Un primo tempo in balia dell'avversario e sotto di 2 gol. Un secondo tempo di spessore, tecnico e caratteriale, e in 8 minuti il pareggio. Rigore di Candreva e gol del ritrovato Lulic, con un grandissimo plauso a Miro Klose che mettendo in campo esperienza e grinta da vendere ha prima propiziato il rigore e poi servito una palla d'oro al bosniaco.
Oggi di nuovo in campo in Coppa Italia. Con chi sappiamo....e per questo soprassediamo ripromettendoci di aggiornarci solo nel caso in cui, per una volta, possa esserci qualcosa da raccontare che sia diverso dal solito copione cui ormai (purtroppo) siamo abituati.
100% Lazio !!!
domenica 10 gennaio 2016
Fiorentina-Lazio 1-3 !!! Ottima Lazio e altri 3 fantastici punti in trasferta.
La Lazio che non ti aspetti, come quella di Milano contro l'Inter. Una Lazio capace di giocare una partita vigorosa e combattuta contro una pur sempre buona Fiorentina e di aggiudicarsi l'intera posta in palio.
Una vittoria costruita con gli spunti di Keita (finalmente di nuovo in gol in campionato, secondo centro), di Milinkovic-Savic (che diventerà un grande e non lo diciamo da oggi) e conclusa con un colpo di fioretto di Felipe Anderson subentrato a 5 minuti dalla fine.
La Lazio ha disputato un ottimo primo tempo dove, nonostante la consueta sofferenza di Mauricio sempre ruvido negli 1 contro 1, ha contenuto con buona sicurezza gli attacchi della Fiorentina costruendo delle palle gol importanti con Keita e Milinkovic-Savic proprio quando sembrava maggiormente subire gli attacchi viola. E infine passando allo scadere con un diagonale-gioiello di Keita.
Nel secondo tempo inizialmente i ritmi sono decisamente rallentati e la Lazio ne ha tratto vantaggio ben controllando la partita. Poi a metà secondo tempo la Fiorentina ha di nuovo accellerato la propria azione mettendo alle corde i biancocelesti. Che tuttavia sono riusciti a rialzare la testa e allo scadere Milinkovic-Savic, dopo aver stupendamente mantenuto il pallone tra i piedi all'interno dell'area tra una selva di giocatori, ha insaccato con un rasoterra facendo esplodere il settore dei tifosi biancocelesti e gelando il Franchi.
Una bella soddisfazione per il gioiellino serbo che l'estate scorsa fu ad un passo dal vestire la maglia viola ma che rifiutò in lacrime il trasferimento al momento di impugnare la penna e porre la firma, perché voleva la Lazio. E la Lazio ha avuto.....con il destino che gli ha fatto fare il suo primo gol in serie A (aveva già segnato in Europa League a Dnipro) proprio alla Fiorentina.
Dopo che un grossolano errore di Berisha sul tiro con poche pretese di Roncaglia ha improvvisamente riaperto la partita, ci ha pensato Felipe Anderson a chiuderla definitivamente al termine di una bella azione e superbo cross di Candreva.
Che altro dire. Eccellenti Milinkovic-Savic, Biglia, Radu, Keita. Oscuro ma prezioso il lavoro di Djordjevic prima e Matri poi. Sorpresa Konko, il vice-Basta che ad inizio stagione non ci si aspettava.
Una Lazio che si rilancia in campionato. Speriamo definitivamente. Speriamo che questa squadra possa ritrovare la continuità di risultati e la serenità di cui ha bisogno. E vedremo se il neoacquisto Bisavac, ex Lione, sarà un vice-De Vrij degno di questo nome.
100% Lazio !!!
Una vittoria costruita con gli spunti di Keita (finalmente di nuovo in gol in campionato, secondo centro), di Milinkovic-Savic (che diventerà un grande e non lo diciamo da oggi) e conclusa con un colpo di fioretto di Felipe Anderson subentrato a 5 minuti dalla fine.
La Lazio ha disputato un ottimo primo tempo dove, nonostante la consueta sofferenza di Mauricio sempre ruvido negli 1 contro 1, ha contenuto con buona sicurezza gli attacchi della Fiorentina costruendo delle palle gol importanti con Keita e Milinkovic-Savic proprio quando sembrava maggiormente subire gli attacchi viola. E infine passando allo scadere con un diagonale-gioiello di Keita.
Nel secondo tempo inizialmente i ritmi sono decisamente rallentati e la Lazio ne ha tratto vantaggio ben controllando la partita. Poi a metà secondo tempo la Fiorentina ha di nuovo accellerato la propria azione mettendo alle corde i biancocelesti. Che tuttavia sono riusciti a rialzare la testa e allo scadere Milinkovic-Savic, dopo aver stupendamente mantenuto il pallone tra i piedi all'interno dell'area tra una selva di giocatori, ha insaccato con un rasoterra facendo esplodere il settore dei tifosi biancocelesti e gelando il Franchi.
Una bella soddisfazione per il gioiellino serbo che l'estate scorsa fu ad un passo dal vestire la maglia viola ma che rifiutò in lacrime il trasferimento al momento di impugnare la penna e porre la firma, perché voleva la Lazio. E la Lazio ha avuto.....con il destino che gli ha fatto fare il suo primo gol in serie A (aveva già segnato in Europa League a Dnipro) proprio alla Fiorentina.
Dopo che un grossolano errore di Berisha sul tiro con poche pretese di Roncaglia ha improvvisamente riaperto la partita, ci ha pensato Felipe Anderson a chiuderla definitivamente al termine di una bella azione e superbo cross di Candreva.
Che altro dire. Eccellenti Milinkovic-Savic, Biglia, Radu, Keita. Oscuro ma prezioso il lavoro di Djordjevic prima e Matri poi. Sorpresa Konko, il vice-Basta che ad inizio stagione non ci si aspettava.
Una Lazio che si rilancia in campionato. Speriamo definitivamente. Speriamo che questa squadra possa ritrovare la continuità di risultati e la serenità di cui ha bisogno. E vedremo se il neoacquisto Bisavac, ex Lione, sarà un vice-De Vrij degno di questo nome.
100% Lazio !!!
mercoledì 6 gennaio 2016
Lazio-Carpi 0-0: sterilità offensiva e deludente pari.
La Lazio non riesce a vincere la prima del 2016 e ottiene un solo punto con il Carpi all'Olimpico.
La sterilità offensiva della squadra di Pioli è stata palese. Troppa lentezza, troppa prevedibilità della manovra, non sempre efficace movimento senza palla e un Carpi diligentemente disposto in campo hanno bloccato la Lazio su un deludente pareggio.
La partita ha avuto poche emozioni e si è svolta sotto il segno di una supremazia territoriale da parte della Lazio che però quasi mai si è concretizzata in azioni da gol.
La retroguardia Laziale non è stata certo particolarmente impegnata e quindi i riflettori si spostano su centrocampo e attacco.
A centrocampo sono stati ribaditi i concetti che hanno evidenziato i primi 4 mesi della stagione: Onazi bene se deve sradicare qualche buon pallone dai piedi degli avversari ma di fare il regista proprio non glielo si può chiedere. Cataldi è anche lui impacciato quando deve essere propositivo. E Parolo continua ad essere solo una pallida copia del giocatore ammirato l'anno scorso, seppure muscolarmente sia imprescindibile. Se Biglia non c'è, il quadro è questo.
In questa situazione l'attacco è costretto a vivere di spunti individuali. Mancano quelli di Felipe Anderson, oggi giustamente sostituito dopo un tempo. Matri deve essere servito in maniera più efficace. Klose e Djordjevic sono entrati alla conclusione senza il tempo di incidere. Keita ha giocato l'intero secondo tempo dando più vivacità, ma l'altro quadro desolante è che quando Candreva o Keita o Konko o chicchessia mettono in mezzo un pallone interessante sul primo palo, MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è ben piazzato per raccogliere il pallone e spedirlo in porta. E se il cross è lungo (succede spesso...quando il cross non è completamente fuori misura) MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è piazzato sul secondo palo perlomeno per raccogliere il pallone e tenere viva l'azione. Sistematicamente, le difese avversarie riescono comodamente a respingere tutti i cross, a volte persino con tanto di controllo del difensore e ripartenza.
Sabato la Lazio sarà al Franchi per sfidare la Fiorentina: ci vorrà altra prestazione....
La sterilità offensiva della squadra di Pioli è stata palese. Troppa lentezza, troppa prevedibilità della manovra, non sempre efficace movimento senza palla e un Carpi diligentemente disposto in campo hanno bloccato la Lazio su un deludente pareggio.
La partita ha avuto poche emozioni e si è svolta sotto il segno di una supremazia territoriale da parte della Lazio che però quasi mai si è concretizzata in azioni da gol.
La retroguardia Laziale non è stata certo particolarmente impegnata e quindi i riflettori si spostano su centrocampo e attacco.
A centrocampo sono stati ribaditi i concetti che hanno evidenziato i primi 4 mesi della stagione: Onazi bene se deve sradicare qualche buon pallone dai piedi degli avversari ma di fare il regista proprio non glielo si può chiedere. Cataldi è anche lui impacciato quando deve essere propositivo. E Parolo continua ad essere solo una pallida copia del giocatore ammirato l'anno scorso, seppure muscolarmente sia imprescindibile. Se Biglia non c'è, il quadro è questo.
In questa situazione l'attacco è costretto a vivere di spunti individuali. Mancano quelli di Felipe Anderson, oggi giustamente sostituito dopo un tempo. Matri deve essere servito in maniera più efficace. Klose e Djordjevic sono entrati alla conclusione senza il tempo di incidere. Keita ha giocato l'intero secondo tempo dando più vivacità, ma l'altro quadro desolante è che quando Candreva o Keita o Konko o chicchessia mettono in mezzo un pallone interessante sul primo palo, MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è ben piazzato per raccogliere il pallone e spedirlo in porta. E se il cross è lungo (succede spesso...quando il cross non è completamente fuori misura) MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è piazzato sul secondo palo perlomeno per raccogliere il pallone e tenere viva l'azione. Sistematicamente, le difese avversarie riescono comodamente a respingere tutti i cross, a volte persino con tanto di controllo del difensore e ripartenza.
Sabato la Lazio sarà al Franchi per sfidare la Fiorentina: ci vorrà altra prestazione....
Iscriviti a:
Post (Atom)