La Lazio che non ti aspetti, come quella di Milano contro l'Inter. Una Lazio capace di giocare una partita vigorosa e combattuta contro una pur sempre buona Fiorentina e di aggiudicarsi l'intera posta in palio.
Una vittoria costruita con gli spunti di Keita (finalmente di nuovo in gol in campionato, secondo centro), di Milinkovic-Savic (che diventerà un grande e non lo diciamo da oggi) e conclusa con un colpo di fioretto di Felipe Anderson subentrato a 5 minuti dalla fine.
La Lazio ha disputato un ottimo primo tempo dove, nonostante la consueta sofferenza di Mauricio sempre ruvido negli 1 contro 1, ha contenuto con buona sicurezza gli attacchi della Fiorentina costruendo delle palle gol importanti con Keita e Milinkovic-Savic proprio quando sembrava maggiormente subire gli attacchi viola. E infine passando allo scadere con un diagonale-gioiello di Keita.
Nel secondo tempo inizialmente i ritmi sono decisamente rallentati e la Lazio ne ha tratto vantaggio ben controllando la partita. Poi a metà secondo tempo la Fiorentina ha di nuovo accellerato la propria azione mettendo alle corde i biancocelesti. Che tuttavia sono riusciti a rialzare la testa e allo scadere Milinkovic-Savic, dopo aver stupendamente mantenuto il pallone tra i piedi all'interno dell'area tra una selva di giocatori, ha insaccato con un rasoterra facendo esplodere il settore dei tifosi biancocelesti e gelando il Franchi.
Una bella soddisfazione per il gioiellino serbo che l'estate scorsa fu ad un passo dal vestire la maglia viola ma che rifiutò in lacrime il trasferimento al momento di impugnare la penna e porre la firma, perché voleva la Lazio. E la Lazio ha avuto.....con il destino che gli ha fatto fare il suo primo gol in serie A (aveva già segnato in Europa League a Dnipro) proprio alla Fiorentina.
Dopo che un grossolano errore di Berisha sul tiro con poche pretese di Roncaglia ha improvvisamente riaperto la partita, ci ha pensato Felipe Anderson a chiuderla definitivamente al termine di una bella azione e superbo cross di Candreva.
Che altro dire. Eccellenti Milinkovic-Savic, Biglia, Radu, Keita. Oscuro ma prezioso il lavoro di Djordjevic prima e Matri poi. Sorpresa Konko, il vice-Basta che ad inizio stagione non ci si aspettava.
Una Lazio che si rilancia in campionato. Speriamo definitivamente. Speriamo che questa squadra possa ritrovare la continuità di risultati e la serenità di cui ha bisogno. E vedremo se il neoacquisto Bisavac, ex Lione, sarà un vice-De Vrij degno di questo nome.
100% Lazio !!!
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