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domenica 13 marzo 2016

Lazio-Atalanta: una semplice tappa prima dell'incontro di ritorno degli ottavi di Europa League

Lazio reduce dal confortante 1-1 di Praga. Una partita ben giocata dai biancocelesti che sarebbero potuti tornare dalla trasferta con il bottino pieno.

Ora con l'Atalanta chances importanti alle seconde linee, che ci auguriamo giochino con la giusta voglia e concentrazione per permettere alla Lazio di vincere.

Aspettando giovedì. Un giovedì atteso, inutile negarlo, ma un giovedì al quale ci si avvicina con apprensione in attesa delle decisioni dell'UEFA che, a causa di presunti cori "razzisti" da parte (a quanto sembra) non dei tifosi Laziali venuti da Roma ma da tifosi polacchi del Wisla Cracovia presenti nel settore ospiti, può creare per l'ennesima volta dei grossi problemi alla Lazio. Che rischia dall'ammenda alla squalifica per due turni dell'Olimpico nelle prossime gare di coppa.

Una situazione paradossale, allucinante e anche beffarda, se si pensa al comportamento esemplare dei 1500 tifosi biancocelesti a Praga, sia nella città che all'interno dello stadio.

Ma così è. La Lazio è nel mirino del massimo organismo europeo, ormai da tempo, e basta niente per creare problemi. E fa male, come al solito, vedere il nome Lazio per l'ennesima volta infangato anche dalla stampa estera.

Fa male. Ripetiamo. La società dovrebbe muoversi, perché certe cose sono davvero fuori dalla realtà. Giovedì prossimo, con un "buu" detto da chissà chi e chissà perché, immaginiamo che la Lazio, con l'inchiesta UEFA già in corso, potrebbe essere esclusa dalle competizioni europee per la prossima stagione.

Uno scenario avvilente per i tifosi Laziali. Un problema che sembra non avere fine, forse figlio anche della frattura insanabile tra la tifoseria e la società, una situazione creata ad arte perché riteniamo non esistano dei veri tifosi Laziali che possano macchiarsi di simili deplorevoli azioni per perseguire chissà quali torbidi scopi.

Avanti Lazio....nonostante tutto !

domenica 6 marzo 2016

Torino-Lazio 1-1: un solo punto, aspettando Praga.....

Dopo l'inattesa e pesantissima sconfitta interna con il Sassuolo, la Lazio esce con un solo punto dalla trasferta di Torino.

E' stata una partita dai due volti. Un primo tempo dove la Lazio ha rischiato il tracollo, subendo il solito gol nella fase iniziale della partita ed evitando il 2-0 per un calcio di rigore ingenuamente provocato da Cataldi e calciato alto da Ciro Immobile. Con l'azzurro ex Dortmund che, niente affatto scoraggiato, andava molto vicino alla marcatura in una successiva occasione dove, pur attorniato da 4-5 giocatori biancocelesti, riusciva a concludere di esterno destro di pochissimo a lato.

Pochissime tracce di Lazio nel primo tempo, solo due occasioni per Klose e Djordjevic che non riuscivano a trovare l'impatto con il pallone su due cross.

Nel secondo tempo la Lazio ha, prima un po' timidamente e poi con crescente decisione, preso le redini della partita alla ricerca del pareggio, costringendo i granata alla difensiva. L'ingresso già nel primo tempo di Milinkovic-Savic sposta gli equilibri della partita con il giovane serbo che riesce a mettere in grossa difficoltà la difesa granata con le sue accellerazioni e alcune magie che lasciano intuire una cosa: questo ragazzo potrà diventare un grande, c'è solo da augurarsi che lo diventi con questa maglia.

Dopo che Padelli aveva negato il gol allo stesso serbo e a Biglia, con nel mezzo un palo interno colto da Parolo con un superbo tiro di sinistro da posizione defilata e non diventato straordinario gol per pochissimi centimetri, arrivava il turno del neoentrato Keita. Che con un guizzo si faceva stendere in area di rigore, trasformava dal dischetto Biglia al 78'.

Finale con squadre lunghe e con le occasioni che fioccavano, ma il risultato non cambiava. Un punto che serve a poco alla Lazio, con una zona Europa lontana e che solo un filotto consistente di vittorie permetterebbe di riavvicinare.

Ora la Lazio è attesa giovedì a Praga per l'ottavo di andata di Europa League. E' una partita che per ovvi motivi assume una grande importanza, essendo la Lazio lontana dalle zone che contano in campionato ed uscita ai quarti di Coppa Italia con la solita Juventus. Una stagione che purtroppo è iniziata come sappiamo e ora è arrivata al punto in cui la situazione finale comincia a delinearsi. Gli errori si pagano nel calcio, sempre.

Al momento solo Praga può dare una speranza, solo questa coppa  -che ha visto finora la Lazio capace di avere continuità di buone prestazioni-  può dare nuove certezze ad una squadra che sembra faccia fatica a seguire i dettami del suo allenatore e con i suoi elementi-chiave, Felipe Anderson in testa, finora artefici di una stagione in ombra intervallata da qualche lampo. Troppo poco per portare in alto la Lazio.