Ci siamo lasciati con il dilemma allenatore: ci ritroviamo con un Simone Inzaghi che sta dando la sua impronta a questa Lazio, a quota 18 punti dopo 10 partite e con un Immobile in stato di grazia.
I biancocelesti sono stati sconfitti dalla solita Juventus e dal Milan nella solita nefasta trasferta di S.Siro. E ora, pur privi di De Vrij, Biglia, Bastos e Milinkovic-Savic (che potrebbe rientrare con il Sassuolo domenica) stanno facendo importanti punti che potrebbero avere grande valenza in futuro.
La Lazio vuole essere di nuovo protagonista, vuole dire la sua. I tifosi cercano soddisfazioni, i giocatori cercano affermazione, rilancio e riscatto.
Domenica delicata sfida contro il Sassuolo: la giovane Lazio è chiamata a confermarsi.
100% Lazio!!!
eADV
giovedì 27 ottobre 2016
sabato 18 giugno 2016
Lazio, nuova stagione vicina ma lontana. Fino a quando l'allenatore non sarà svelato....
Fratelli Laziali,
Sappiamo che il ritiro estivo della Lazio è questione di settimane. Ma questa è l'unica certezza, ancora non sappiamo nulla della Lazio che sarà.
Questo perché l'allenatore la Lazio ancora non lo ha. Questi giorni si parla con insistenza della trattativa in corso con Bielsa direttamente in Argentina (il segretario generale Calveri è lì) e quindi il mercato, vuoi per questo motivo e vuoi che per acquistare la Lazio ha bisogno con ogni probabilità di una cessione eccellente, è al momento fermo.
Aggiorniamoci dopo l'ufficialità dell'allenatore....solo a questo punto un prima analisi potrà essere fatta!
100% Lazio !!!
Sappiamo che il ritiro estivo della Lazio è questione di settimane. Ma questa è l'unica certezza, ancora non sappiamo nulla della Lazio che sarà.
Questo perché l'allenatore la Lazio ancora non lo ha. Questi giorni si parla con insistenza della trattativa in corso con Bielsa direttamente in Argentina (il segretario generale Calveri è lì) e quindi il mercato, vuoi per questo motivo e vuoi che per acquistare la Lazio ha bisogno con ogni probabilità di una cessione eccellente, è al momento fermo.
Aggiorniamoci dopo l'ufficialità dell'allenatore....solo a questo punto un prima analisi potrà essere fatta!
100% Lazio !!!
domenica 8 maggio 2016
Lazio a Modena solo per gli almanacchi. Europa arrivederci, futuro da scrivere.
La Lazio al Braglia di Modena solo per gli almanacchi. Nonostante la brillante vittoria con l'Inter della scorsa domenica, la recente vittoria del Milan a Bologna ha cancellato le residue speranze dei biancocelesti di raggiungere il sesto posto, ovvero l'unica possibilità di Europa.
Certamente in questa situazione sarà difficile per la Lazio trattenere i giocatori che hanno mercato, dato che l'Europa è sempre un potente antidoto per invogliare un big a restare. Ma la società biancoceleste ha il dovere di ripartire e costruire un futuro degno di questo nome e che riprenda nuovamente a dare soddisfazioni ai propri tifosi.
Queste partite sono importanti per Simone Inzaghi: il giovane tecnico piacentino legato alla Lazio dell'ultimo scudetto sembra essere riuscito a rivitalizzare un gruppo che sembrava essersi sfaldato, e ha la possibilità concreta di essere l'allenatore della Lazio anche per l'anno prossimo e di continuare a misurarsi con l'esperienza in panchina nella massima serie.
La società sta facendo in questo senso le sue valutazioni: come la logica impone ci sono anche altri nomi che girano per la panchina biancoceleste dell'anno prossimo, come Mihajlovic e Prandelli. Però solo dopo la fine del campionato si saprà qualcosa di certo.
Noi crediamo che nella rosa ci siano alcuni giocatori imprescindibili e molti giocatori cedibili. Ma questa valutazione non può non passare per ciò che si è visto in questo ultimo anno, dove le delusioni non sono state poche.
Azzardiamo una lista di nomi da cui ripartire.
Basta, Hoedt, Patric in difesa.
Candreva, Biglia, Parolo, Milinkovic-Savic a centrocampo.
Keita in attacco.
Tutto qui. Per noi, tutto il resto è cedibile o in uscita forzata per ragioni anagrafiche. Si, anche Felipe Anderson, che non ha più riproposto le magie di Dicembre 2014-Aprile 2015. Dispiace.
In attesa di sviluppi.....Lazio, rialzati !!! Con il cuore.
Certamente in questa situazione sarà difficile per la Lazio trattenere i giocatori che hanno mercato, dato che l'Europa è sempre un potente antidoto per invogliare un big a restare. Ma la società biancoceleste ha il dovere di ripartire e costruire un futuro degno di questo nome e che riprenda nuovamente a dare soddisfazioni ai propri tifosi.
Queste partite sono importanti per Simone Inzaghi: il giovane tecnico piacentino legato alla Lazio dell'ultimo scudetto sembra essere riuscito a rivitalizzare un gruppo che sembrava essersi sfaldato, e ha la possibilità concreta di essere l'allenatore della Lazio anche per l'anno prossimo e di continuare a misurarsi con l'esperienza in panchina nella massima serie.
La società sta facendo in questo senso le sue valutazioni: come la logica impone ci sono anche altri nomi che girano per la panchina biancoceleste dell'anno prossimo, come Mihajlovic e Prandelli. Però solo dopo la fine del campionato si saprà qualcosa di certo.
Noi crediamo che nella rosa ci siano alcuni giocatori imprescindibili e molti giocatori cedibili. Ma questa valutazione non può non passare per ciò che si è visto in questo ultimo anno, dove le delusioni non sono state poche.
Azzardiamo una lista di nomi da cui ripartire.
Basta, Hoedt, Patric in difesa.
Candreva, Biglia, Parolo, Milinkovic-Savic a centrocampo.
Keita in attacco.
Tutto qui. Per noi, tutto il resto è cedibile o in uscita forzata per ragioni anagrafiche. Si, anche Felipe Anderson, che non ha più riproposto le magie di Dicembre 2014-Aprile 2015. Dispiace.
In attesa di sviluppi.....Lazio, rialzati !!! Con il cuore.
mercoledì 20 aprile 2016
Lazio, Inzaghi presente e futuro? E oggi la Juventus….
E’ iniziata l’era Simone Inzaghi per la Lazio. Dopo l’esonero
di Pioli, il giovane tecnico delle giovanili biancocelesti siede ora sulla
panchina della prima squadra con già due vittorie all’attivo in due partite.
Il primo test probante è però quello di oggi. Contro la
Juventus a Torino, contro una squadra che ha alle spalle un ruolino mostruoso
che parla da solo: 21 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 22 partite.
Una partita sulla carta proibitiva per la Lazio pur
rinvigorita delle ultime settimane, con i biancocelesti che hanno ancora
qualche piccola speranza di conquistare un sesto posto attualmente lontano 4
punti con 5 partite ancora da giocare.
Una stagione purtroppo disgraziata per la squadra
biancoceleste, che ora prova con coraggio e fiducia a guardare avanti per
cercare ancora una volta di ricostruire qualcosa e imparare dai propri errori,
stavolta si spera in maniera più duratura.
100% Lazio !!!
domenica 13 marzo 2016
Lazio-Atalanta: una semplice tappa prima dell'incontro di ritorno degli ottavi di Europa League
Lazio reduce dal confortante 1-1 di Praga. Una partita ben giocata dai biancocelesti che sarebbero potuti tornare dalla trasferta con il bottino pieno.
Ora con l'Atalanta chances importanti alle seconde linee, che ci auguriamo giochino con la giusta voglia e concentrazione per permettere alla Lazio di vincere.
Aspettando giovedì. Un giovedì atteso, inutile negarlo, ma un giovedì al quale ci si avvicina con apprensione in attesa delle decisioni dell'UEFA che, a causa di presunti cori "razzisti" da parte (a quanto sembra) non dei tifosi Laziali venuti da Roma ma da tifosi polacchi del Wisla Cracovia presenti nel settore ospiti, può creare per l'ennesima volta dei grossi problemi alla Lazio. Che rischia dall'ammenda alla squalifica per due turni dell'Olimpico nelle prossime gare di coppa.
Una situazione paradossale, allucinante e anche beffarda, se si pensa al comportamento esemplare dei 1500 tifosi biancocelesti a Praga, sia nella città che all'interno dello stadio.
Ma così è. La Lazio è nel mirino del massimo organismo europeo, ormai da tempo, e basta niente per creare problemi. E fa male, come al solito, vedere il nome Lazio per l'ennesima volta infangato anche dalla stampa estera.
Fa male. Ripetiamo. La società dovrebbe muoversi, perché certe cose sono davvero fuori dalla realtà. Giovedì prossimo, con un "buu" detto da chissà chi e chissà perché, immaginiamo che la Lazio, con l'inchiesta UEFA già in corso, potrebbe essere esclusa dalle competizioni europee per la prossima stagione.
Uno scenario avvilente per i tifosi Laziali. Un problema che sembra non avere fine, forse figlio anche della frattura insanabile tra la tifoseria e la società, una situazione creata ad arte perché riteniamo non esistano dei veri tifosi Laziali che possano macchiarsi di simili deplorevoli azioni per perseguire chissà quali torbidi scopi.
Avanti Lazio....nonostante tutto !
Ora con l'Atalanta chances importanti alle seconde linee, che ci auguriamo giochino con la giusta voglia e concentrazione per permettere alla Lazio di vincere.
Aspettando giovedì. Un giovedì atteso, inutile negarlo, ma un giovedì al quale ci si avvicina con apprensione in attesa delle decisioni dell'UEFA che, a causa di presunti cori "razzisti" da parte (a quanto sembra) non dei tifosi Laziali venuti da Roma ma da tifosi polacchi del Wisla Cracovia presenti nel settore ospiti, può creare per l'ennesima volta dei grossi problemi alla Lazio. Che rischia dall'ammenda alla squalifica per due turni dell'Olimpico nelle prossime gare di coppa.
Una situazione paradossale, allucinante e anche beffarda, se si pensa al comportamento esemplare dei 1500 tifosi biancocelesti a Praga, sia nella città che all'interno dello stadio.
Ma così è. La Lazio è nel mirino del massimo organismo europeo, ormai da tempo, e basta niente per creare problemi. E fa male, come al solito, vedere il nome Lazio per l'ennesima volta infangato anche dalla stampa estera.
Fa male. Ripetiamo. La società dovrebbe muoversi, perché certe cose sono davvero fuori dalla realtà. Giovedì prossimo, con un "buu" detto da chissà chi e chissà perché, immaginiamo che la Lazio, con l'inchiesta UEFA già in corso, potrebbe essere esclusa dalle competizioni europee per la prossima stagione.
Uno scenario avvilente per i tifosi Laziali. Un problema che sembra non avere fine, forse figlio anche della frattura insanabile tra la tifoseria e la società, una situazione creata ad arte perché riteniamo non esistano dei veri tifosi Laziali che possano macchiarsi di simili deplorevoli azioni per perseguire chissà quali torbidi scopi.
Avanti Lazio....nonostante tutto !
domenica 6 marzo 2016
Torino-Lazio 1-1: un solo punto, aspettando Praga.....
Dopo l'inattesa e pesantissima sconfitta interna con il Sassuolo, la Lazio esce con un solo punto dalla trasferta di Torino.
E' stata una partita dai due volti. Un primo tempo dove la Lazio ha rischiato il tracollo, subendo il solito gol nella fase iniziale della partita ed evitando il 2-0 per un calcio di rigore ingenuamente provocato da Cataldi e calciato alto da Ciro Immobile. Con l'azzurro ex Dortmund che, niente affatto scoraggiato, andava molto vicino alla marcatura in una successiva occasione dove, pur attorniato da 4-5 giocatori biancocelesti, riusciva a concludere di esterno destro di pochissimo a lato.
Pochissime tracce di Lazio nel primo tempo, solo due occasioni per Klose e Djordjevic che non riuscivano a trovare l'impatto con il pallone su due cross.
Nel secondo tempo la Lazio ha, prima un po' timidamente e poi con crescente decisione, preso le redini della partita alla ricerca del pareggio, costringendo i granata alla difensiva. L'ingresso già nel primo tempo di Milinkovic-Savic sposta gli equilibri della partita con il giovane serbo che riesce a mettere in grossa difficoltà la difesa granata con le sue accellerazioni e alcune magie che lasciano intuire una cosa: questo ragazzo potrà diventare un grande, c'è solo da augurarsi che lo diventi con questa maglia.
Dopo che Padelli aveva negato il gol allo stesso serbo e a Biglia, con nel mezzo un palo interno colto da Parolo con un superbo tiro di sinistro da posizione defilata e non diventato straordinario gol per pochissimi centimetri, arrivava il turno del neoentrato Keita. Che con un guizzo si faceva stendere in area di rigore, trasformava dal dischetto Biglia al 78'.
Finale con squadre lunghe e con le occasioni che fioccavano, ma il risultato non cambiava. Un punto che serve a poco alla Lazio, con una zona Europa lontana e che solo un filotto consistente di vittorie permetterebbe di riavvicinare.
Ora la Lazio è attesa giovedì a Praga per l'ottavo di andata di Europa League. E' una partita che per ovvi motivi assume una grande importanza, essendo la Lazio lontana dalle zone che contano in campionato ed uscita ai quarti di Coppa Italia con la solita Juventus. Una stagione che purtroppo è iniziata come sappiamo e ora è arrivata al punto in cui la situazione finale comincia a delinearsi. Gli errori si pagano nel calcio, sempre.
Al momento solo Praga può dare una speranza, solo questa coppa -che ha visto finora la Lazio capace di avere continuità di buone prestazioni- può dare nuove certezze ad una squadra che sembra faccia fatica a seguire i dettami del suo allenatore e con i suoi elementi-chiave, Felipe Anderson in testa, finora artefici di una stagione in ombra intervallata da qualche lampo. Troppo poco per portare in alto la Lazio.
E' stata una partita dai due volti. Un primo tempo dove la Lazio ha rischiato il tracollo, subendo il solito gol nella fase iniziale della partita ed evitando il 2-0 per un calcio di rigore ingenuamente provocato da Cataldi e calciato alto da Ciro Immobile. Con l'azzurro ex Dortmund che, niente affatto scoraggiato, andava molto vicino alla marcatura in una successiva occasione dove, pur attorniato da 4-5 giocatori biancocelesti, riusciva a concludere di esterno destro di pochissimo a lato.
Pochissime tracce di Lazio nel primo tempo, solo due occasioni per Klose e Djordjevic che non riuscivano a trovare l'impatto con il pallone su due cross.
Nel secondo tempo la Lazio ha, prima un po' timidamente e poi con crescente decisione, preso le redini della partita alla ricerca del pareggio, costringendo i granata alla difensiva. L'ingresso già nel primo tempo di Milinkovic-Savic sposta gli equilibri della partita con il giovane serbo che riesce a mettere in grossa difficoltà la difesa granata con le sue accellerazioni e alcune magie che lasciano intuire una cosa: questo ragazzo potrà diventare un grande, c'è solo da augurarsi che lo diventi con questa maglia.
Dopo che Padelli aveva negato il gol allo stesso serbo e a Biglia, con nel mezzo un palo interno colto da Parolo con un superbo tiro di sinistro da posizione defilata e non diventato straordinario gol per pochissimi centimetri, arrivava il turno del neoentrato Keita. Che con un guizzo si faceva stendere in area di rigore, trasformava dal dischetto Biglia al 78'.
Finale con squadre lunghe e con le occasioni che fioccavano, ma il risultato non cambiava. Un punto che serve a poco alla Lazio, con una zona Europa lontana e che solo un filotto consistente di vittorie permetterebbe di riavvicinare.
Ora la Lazio è attesa giovedì a Praga per l'ottavo di andata di Europa League. E' una partita che per ovvi motivi assume una grande importanza, essendo la Lazio lontana dalle zone che contano in campionato ed uscita ai quarti di Coppa Italia con la solita Juventus. Una stagione che purtroppo è iniziata come sappiamo e ora è arrivata al punto in cui la situazione finale comincia a delinearsi. Gli errori si pagano nel calcio, sempre.
Al momento solo Praga può dare una speranza, solo questa coppa -che ha visto finora la Lazio capace di avere continuità di buone prestazioni- può dare nuove certezze ad una squadra che sembra faccia fatica a seguire i dettami del suo allenatore e con i suoi elementi-chiave, Felipe Anderson in testa, finora artefici di una stagione in ombra intervallata da qualche lampo. Troppo poco per portare in alto la Lazio.
martedì 9 febbraio 2016
Il Punto sulla Lazio: dopo lo 0-0 al Ferraris settimana decisiva.
Dopo la prevedibile sconfitta interna con il Napoli e dopo aver impattato per 0-0 al Ferraris contro il Genoa, la Lazio si prepara ad una decisiva settimana che potrebbe imprimere una ulteriore svolta, nel bene o nel male, alla stagione.
Il pareggio per 0-0 contro il Genoa ha evidenziato le solite lacune offensive ma perlomeno ha avuto anche qualche positivo riscontro riguardo la difesa: Hoedt e Mauricio hanno finalmente giocato entrambi una ottima partita rendendo praticamente inoffensivi Cerci e Pavoletti.
La formazione è stata ancora una volta condizionata dagli infortuni: ancora out Radu, Biglia, Bisevac e Candreva, al primo tempo Basta si è dovuto arrendere ad un problema muscolare ed è stato sostituito dal finora semisconosciuto Patric, che però tutto sommato si è ben disimpegnato.
Ma i problemi della Lazio sono anche in chi gioca. Felipe Anderson, Parolo: pallide fotocopie dei giocatori lungamente ammirati l’anno scorso. Il brasiliano è sempre preso in anticipo dagli avversari che ormai conoscono i suoi movimenti; l’ex Cesena riesce sempre a fare valere la sua fisicità ma non riesce veramente ad incidere nelle trame di centrocampo. Senza l’apporto vero di questi giocatori, la Lazio non potrà decollare.
Ora la Lazio è attesa dall’incontro di campionato di giovedì sera contro il Verona: partita che ha un solo risultato utile per i biancocelesti. Dopodichè, si potrà preparare, con tutta la calma e l’attenzione che la circostanza richiede, la partita di Europa League a Istanbul contro il Galatasaray di Sneijder. 18 Febbraio 2016: partita cruciale per il cammino biancoceleste in Coppa, appuntamento da brividi in uno stadio caldissimo e contro un avversario forte e agguerrito.
E speriamo la Lazio quel giorno possa contare sui suoi migliori elementi della rosa: in particolare Lucas Biglia.
domenica 31 gennaio 2016
Udinese-Lazio 0-0: dopo la quaterna con il Chievo, la Lazio frena con un punto in tasca.
La Lazio non riesce a vincere e torna da Udine con un solo punto in tasca.
Una partita dapprima giocata a ritmi bassi e dopo improvvisamente accesa da un gol giustamente annullato all'Udinese per fuorigioco di Kuzmanovic. Episodio che ha scosso la Lazio che da quel momento ha cercato di fare la partita costruendo qualche palla gol non sfruttata. Ma con i biancocelesti che hanno dovuto sostituire per infortunio prima il serbo Bisevac (dopo 7 minuti per un problema muscolare) e poi Djordjevic allo scadere del primo tempo, a seguito di un fallo da tergo di Danilo costato il rosso per doppia ammonizione al giocatore udinese.
Dopo l'espulsione la Lazio sembrava decisamente in una condizione di vantaggio al rientro in campo per il secondo tempo. Ma l'Udinese difendendosi con un certo ordine è riuscita a non capitolare, complici anche i cross di Candreva e Keita quasi mai raccolti per essere spediti in porta.
Nel secondo tempo la Lazio ha continuato a provare l'offensiva ma senza la necessaria velocità. Konko, Cataldi e Keita hanno avuto delle buone occasioni, i cross sono fioccati ma niente da fare per i biancocelesti.
Si è quindi arrivati all'espulsione di Matri (subentrato a Djordjevic) per reiterate proteste dopo aver subito un fallo non sanzionato dall'arbitro. Il centravanti Laziale è uscito con rabbia dal campo e da lì a poco la situazione è degenerata con l'espulsione del team manager Manzini e del suo equivalente dell'Udinese. Probabili vecchie ruggini fin dal 2012 quando la Lazio in questo campo perse la Champions tra le polemiche...nell'uscita del tunnel ci sono stati dei vigorosi scambi di opinioni sedati a fatica. Nel frattempo la partita terminava, con l'Udinese che raccoglieva il punto cercato e la Lazio che, pur rammaricata, conquistava il suo settimo risultato utile consecutivo.
Ora ci sarà il turno infrasettimanale con lo scatenato Napoli che la Lazio dovrà almeno provare a fermare. Come ricorda anche il titolo del passato post di questo blog, c'è uno 0-5 dell'andata che richiede una partita tutta orgoglio nonostante le defezioni, richiede una prestazione con grinta e volontà che non ci faccia sentire microscopici rispetto ai partenopei e al loro cannoniere principe, Gonzalo Higuain, in questo momento uno dei più forti centravanti del mondo e capace di segnare 22 gol in 22 partite di campionato.
100% Lazio !!!
Una partita dapprima giocata a ritmi bassi e dopo improvvisamente accesa da un gol giustamente annullato all'Udinese per fuorigioco di Kuzmanovic. Episodio che ha scosso la Lazio che da quel momento ha cercato di fare la partita costruendo qualche palla gol non sfruttata. Ma con i biancocelesti che hanno dovuto sostituire per infortunio prima il serbo Bisevac (dopo 7 minuti per un problema muscolare) e poi Djordjevic allo scadere del primo tempo, a seguito di un fallo da tergo di Danilo costato il rosso per doppia ammonizione al giocatore udinese.
Dopo l'espulsione la Lazio sembrava decisamente in una condizione di vantaggio al rientro in campo per il secondo tempo. Ma l'Udinese difendendosi con un certo ordine è riuscita a non capitolare, complici anche i cross di Candreva e Keita quasi mai raccolti per essere spediti in porta.
Nel secondo tempo la Lazio ha continuato a provare l'offensiva ma senza la necessaria velocità. Konko, Cataldi e Keita hanno avuto delle buone occasioni, i cross sono fioccati ma niente da fare per i biancocelesti.
Si è quindi arrivati all'espulsione di Matri (subentrato a Djordjevic) per reiterate proteste dopo aver subito un fallo non sanzionato dall'arbitro. Il centravanti Laziale è uscito con rabbia dal campo e da lì a poco la situazione è degenerata con l'espulsione del team manager Manzini e del suo equivalente dell'Udinese. Probabili vecchie ruggini fin dal 2012 quando la Lazio in questo campo perse la Champions tra le polemiche...nell'uscita del tunnel ci sono stati dei vigorosi scambi di opinioni sedati a fatica. Nel frattempo la partita terminava, con l'Udinese che raccoglieva il punto cercato e la Lazio che, pur rammaricata, conquistava il suo settimo risultato utile consecutivo.
Ora ci sarà il turno infrasettimanale con lo scatenato Napoli che la Lazio dovrà almeno provare a fermare. Come ricorda anche il titolo del passato post di questo blog, c'è uno 0-5 dell'andata che richiede una partita tutta orgoglio nonostante le defezioni, richiede una prestazione con grinta e volontà che non ci faccia sentire microscopici rispetto ai partenopei e al loro cannoniere principe, Gonzalo Higuain, in questo momento uno dei più forti centravanti del mondo e capace di segnare 22 gol in 22 partite di campionato.
100% Lazio !!!
mercoledì 20 gennaio 2016
Lazio, trovare continuità di gioco e risultati. E oggi.....
Una Lazio che esce dalla trasferta bolognese soddisfatta a metà.
Un primo tempo in balia dell'avversario e sotto di 2 gol. Un secondo tempo di spessore, tecnico e caratteriale, e in 8 minuti il pareggio. Rigore di Candreva e gol del ritrovato Lulic, con un grandissimo plauso a Miro Klose che mettendo in campo esperienza e grinta da vendere ha prima propiziato il rigore e poi servito una palla d'oro al bosniaco.
Oggi di nuovo in campo in Coppa Italia. Con chi sappiamo....e per questo soprassediamo ripromettendoci di aggiornarci solo nel caso in cui, per una volta, possa esserci qualcosa da raccontare che sia diverso dal solito copione cui ormai (purtroppo) siamo abituati.
100% Lazio !!!
Un primo tempo in balia dell'avversario e sotto di 2 gol. Un secondo tempo di spessore, tecnico e caratteriale, e in 8 minuti il pareggio. Rigore di Candreva e gol del ritrovato Lulic, con un grandissimo plauso a Miro Klose che mettendo in campo esperienza e grinta da vendere ha prima propiziato il rigore e poi servito una palla d'oro al bosniaco.
Oggi di nuovo in campo in Coppa Italia. Con chi sappiamo....e per questo soprassediamo ripromettendoci di aggiornarci solo nel caso in cui, per una volta, possa esserci qualcosa da raccontare che sia diverso dal solito copione cui ormai (purtroppo) siamo abituati.
100% Lazio !!!
domenica 10 gennaio 2016
Fiorentina-Lazio 1-3 !!! Ottima Lazio e altri 3 fantastici punti in trasferta.
La Lazio che non ti aspetti, come quella di Milano contro l'Inter. Una Lazio capace di giocare una partita vigorosa e combattuta contro una pur sempre buona Fiorentina e di aggiudicarsi l'intera posta in palio.
Una vittoria costruita con gli spunti di Keita (finalmente di nuovo in gol in campionato, secondo centro), di Milinkovic-Savic (che diventerà un grande e non lo diciamo da oggi) e conclusa con un colpo di fioretto di Felipe Anderson subentrato a 5 minuti dalla fine.
La Lazio ha disputato un ottimo primo tempo dove, nonostante la consueta sofferenza di Mauricio sempre ruvido negli 1 contro 1, ha contenuto con buona sicurezza gli attacchi della Fiorentina costruendo delle palle gol importanti con Keita e Milinkovic-Savic proprio quando sembrava maggiormente subire gli attacchi viola. E infine passando allo scadere con un diagonale-gioiello di Keita.
Nel secondo tempo inizialmente i ritmi sono decisamente rallentati e la Lazio ne ha tratto vantaggio ben controllando la partita. Poi a metà secondo tempo la Fiorentina ha di nuovo accellerato la propria azione mettendo alle corde i biancocelesti. Che tuttavia sono riusciti a rialzare la testa e allo scadere Milinkovic-Savic, dopo aver stupendamente mantenuto il pallone tra i piedi all'interno dell'area tra una selva di giocatori, ha insaccato con un rasoterra facendo esplodere il settore dei tifosi biancocelesti e gelando il Franchi.
Una bella soddisfazione per il gioiellino serbo che l'estate scorsa fu ad un passo dal vestire la maglia viola ma che rifiutò in lacrime il trasferimento al momento di impugnare la penna e porre la firma, perché voleva la Lazio. E la Lazio ha avuto.....con il destino che gli ha fatto fare il suo primo gol in serie A (aveva già segnato in Europa League a Dnipro) proprio alla Fiorentina.
Dopo che un grossolano errore di Berisha sul tiro con poche pretese di Roncaglia ha improvvisamente riaperto la partita, ci ha pensato Felipe Anderson a chiuderla definitivamente al termine di una bella azione e superbo cross di Candreva.
Che altro dire. Eccellenti Milinkovic-Savic, Biglia, Radu, Keita. Oscuro ma prezioso il lavoro di Djordjevic prima e Matri poi. Sorpresa Konko, il vice-Basta che ad inizio stagione non ci si aspettava.
Una Lazio che si rilancia in campionato. Speriamo definitivamente. Speriamo che questa squadra possa ritrovare la continuità di risultati e la serenità di cui ha bisogno. E vedremo se il neoacquisto Bisavac, ex Lione, sarà un vice-De Vrij degno di questo nome.
100% Lazio !!!
Una vittoria costruita con gli spunti di Keita (finalmente di nuovo in gol in campionato, secondo centro), di Milinkovic-Savic (che diventerà un grande e non lo diciamo da oggi) e conclusa con un colpo di fioretto di Felipe Anderson subentrato a 5 minuti dalla fine.
La Lazio ha disputato un ottimo primo tempo dove, nonostante la consueta sofferenza di Mauricio sempre ruvido negli 1 contro 1, ha contenuto con buona sicurezza gli attacchi della Fiorentina costruendo delle palle gol importanti con Keita e Milinkovic-Savic proprio quando sembrava maggiormente subire gli attacchi viola. E infine passando allo scadere con un diagonale-gioiello di Keita.
Nel secondo tempo inizialmente i ritmi sono decisamente rallentati e la Lazio ne ha tratto vantaggio ben controllando la partita. Poi a metà secondo tempo la Fiorentina ha di nuovo accellerato la propria azione mettendo alle corde i biancocelesti. Che tuttavia sono riusciti a rialzare la testa e allo scadere Milinkovic-Savic, dopo aver stupendamente mantenuto il pallone tra i piedi all'interno dell'area tra una selva di giocatori, ha insaccato con un rasoterra facendo esplodere il settore dei tifosi biancocelesti e gelando il Franchi.
Una bella soddisfazione per il gioiellino serbo che l'estate scorsa fu ad un passo dal vestire la maglia viola ma che rifiutò in lacrime il trasferimento al momento di impugnare la penna e porre la firma, perché voleva la Lazio. E la Lazio ha avuto.....con il destino che gli ha fatto fare il suo primo gol in serie A (aveva già segnato in Europa League a Dnipro) proprio alla Fiorentina.
Dopo che un grossolano errore di Berisha sul tiro con poche pretese di Roncaglia ha improvvisamente riaperto la partita, ci ha pensato Felipe Anderson a chiuderla definitivamente al termine di una bella azione e superbo cross di Candreva.
Che altro dire. Eccellenti Milinkovic-Savic, Biglia, Radu, Keita. Oscuro ma prezioso il lavoro di Djordjevic prima e Matri poi. Sorpresa Konko, il vice-Basta che ad inizio stagione non ci si aspettava.
Una Lazio che si rilancia in campionato. Speriamo definitivamente. Speriamo che questa squadra possa ritrovare la continuità di risultati e la serenità di cui ha bisogno. E vedremo se il neoacquisto Bisavac, ex Lione, sarà un vice-De Vrij degno di questo nome.
100% Lazio !!!
mercoledì 6 gennaio 2016
Lazio-Carpi 0-0: sterilità offensiva e deludente pari.
La Lazio non riesce a vincere la prima del 2016 e ottiene un solo punto con il Carpi all'Olimpico.
La sterilità offensiva della squadra di Pioli è stata palese. Troppa lentezza, troppa prevedibilità della manovra, non sempre efficace movimento senza palla e un Carpi diligentemente disposto in campo hanno bloccato la Lazio su un deludente pareggio.
La partita ha avuto poche emozioni e si è svolta sotto il segno di una supremazia territoriale da parte della Lazio che però quasi mai si è concretizzata in azioni da gol.
La retroguardia Laziale non è stata certo particolarmente impegnata e quindi i riflettori si spostano su centrocampo e attacco.
A centrocampo sono stati ribaditi i concetti che hanno evidenziato i primi 4 mesi della stagione: Onazi bene se deve sradicare qualche buon pallone dai piedi degli avversari ma di fare il regista proprio non glielo si può chiedere. Cataldi è anche lui impacciato quando deve essere propositivo. E Parolo continua ad essere solo una pallida copia del giocatore ammirato l'anno scorso, seppure muscolarmente sia imprescindibile. Se Biglia non c'è, il quadro è questo.
In questa situazione l'attacco è costretto a vivere di spunti individuali. Mancano quelli di Felipe Anderson, oggi giustamente sostituito dopo un tempo. Matri deve essere servito in maniera più efficace. Klose e Djordjevic sono entrati alla conclusione senza il tempo di incidere. Keita ha giocato l'intero secondo tempo dando più vivacità, ma l'altro quadro desolante è che quando Candreva o Keita o Konko o chicchessia mettono in mezzo un pallone interessante sul primo palo, MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è ben piazzato per raccogliere il pallone e spedirlo in porta. E se il cross è lungo (succede spesso...quando il cross non è completamente fuori misura) MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è piazzato sul secondo palo perlomeno per raccogliere il pallone e tenere viva l'azione. Sistematicamente, le difese avversarie riescono comodamente a respingere tutti i cross, a volte persino con tanto di controllo del difensore e ripartenza.
Sabato la Lazio sarà al Franchi per sfidare la Fiorentina: ci vorrà altra prestazione....
La sterilità offensiva della squadra di Pioli è stata palese. Troppa lentezza, troppa prevedibilità della manovra, non sempre efficace movimento senza palla e un Carpi diligentemente disposto in campo hanno bloccato la Lazio su un deludente pareggio.
La partita ha avuto poche emozioni e si è svolta sotto il segno di una supremazia territoriale da parte della Lazio che però quasi mai si è concretizzata in azioni da gol.
La retroguardia Laziale non è stata certo particolarmente impegnata e quindi i riflettori si spostano su centrocampo e attacco.
A centrocampo sono stati ribaditi i concetti che hanno evidenziato i primi 4 mesi della stagione: Onazi bene se deve sradicare qualche buon pallone dai piedi degli avversari ma di fare il regista proprio non glielo si può chiedere. Cataldi è anche lui impacciato quando deve essere propositivo. E Parolo continua ad essere solo una pallida copia del giocatore ammirato l'anno scorso, seppure muscolarmente sia imprescindibile. Se Biglia non c'è, il quadro è questo.
In questa situazione l'attacco è costretto a vivere di spunti individuali. Mancano quelli di Felipe Anderson, oggi giustamente sostituito dopo un tempo. Matri deve essere servito in maniera più efficace. Klose e Djordjevic sono entrati alla conclusione senza il tempo di incidere. Keita ha giocato l'intero secondo tempo dando più vivacità, ma l'altro quadro desolante è che quando Candreva o Keita o Konko o chicchessia mettono in mezzo un pallone interessante sul primo palo, MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è ben piazzato per raccogliere il pallone e spedirlo in porta. E se il cross è lungo (succede spesso...quando il cross non è completamente fuori misura) MAI e poi MAI un giocatore della Lazio è piazzato sul secondo palo perlomeno per raccogliere il pallone e tenere viva l'azione. Sistematicamente, le difese avversarie riescono comodamente a respingere tutti i cross, a volte persino con tanto di controllo del difensore e ripartenza.
Sabato la Lazio sarà al Franchi per sfidare la Fiorentina: ci vorrà altra prestazione....
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