Dopo la quarta sconfitta in campionato in trasferta su cinque partite giocate, la Lazio si interroga su tutte queste trasferte infruttuose.
Certamente, con Chievo e Napoli la squadra è stata assente e in balia degli avversari: stesso però non si può dire a Reggio Emilia contro il Sassuolo e a Bergamo contro l'Atalanta, sconfitta quest'ultima che dopo avere visto il primo tempo sembrava davvero lontana dal concretizzarsi. Una Lazio padrona del campo e che sempre era riuscita a fermare con una certa disinvoltura gli attacchi dei bergamaschi tenendo molto bene la palla al centrocampo con un gioco arioso palla a terra, con sovrapposizioni e precise triangolazioni.
Nel secondo tempo è venuta fuori maggiormente l'Atalanta, vero. Ma anche vero che la Lazio dopo avere subito il pareggio per una sfortunata autorete di Basta si è rifiutata di gestire questo risultato e si è sbilanciata per cercare i tre punti. Così, mentre Reja sull'1-1 si copriva, Pioli richiamava Onazi per inserire Klose.
Non ha pagato questa volta. La Lazio, che poteva tranquillamente ottenere un punto, ha rischiato e ha perso. Fa parte del gioco.
Ora, dopo aver saputo che De Vrij si opererà e i tempi di recupero saranno lunghi, la Lazio aspetta il Milan domenica sera. La squadra dell'ex Mihajlovic viene da una vittoria di misura con il Chievo e, pur restando squadra sperimentale, ha dimostrato di essere in crescita. La Lazio è chiamata a rialzarsi subito e ancora una volta dovrà farlo in casa, dove finora ha vinto tutte le partite in campionato e coppa, compreso il preliminare d'andata Champions.
100% Lazio con l'auspicio che la Legge dell'Olimpico resti in vigore.
eADV
sabato 31 ottobre 2015
giovedì 22 ottobre 2015
Lazio-Rosenborg 3-1. Cuore, organizzazione tattica e volontà.
La Lazio riesce ad aggiudicarsi altri 3 importantissimi punti nel girone di Europa League, con una vittoria meritata in una partita che dopo 6 minuti sembrava già porsi su un piano pericolosamente inclinato.
Prima due legni centrati da Hoedt e Mauri nella medesima azione dopo 3 minuti di gioco. Poi al sesto minuto un banale controllo mancato da Mauricio sulla trequarti con conseguente fallaccio del brasiliano su un giocatore norvegese ormai lanciato verso la porta: inevitabile il rosso diretto.
Ennesimo pasticcio del difensore in questo inizio stagione e Lazio in 10.
Una Lazio che ha giocato i restanti 84 minuti più recupero in dieci. Gli errori individuali non sono mancati, le palle consegnate un po' banalmente agli avversari e le marcature distratte non si sono fatte attendere. Ma per spirito di sacrificio, organizzazione tattica e umiltà anche negli elementi più di classe (Felipe Anderson ha giostrato anche da terzino senza alcun imbarazzo, dando una bella mano a Konko), la Lazio è stata ammirevole. E' riuscita a non risentire eccessivamente dell'inferiorità numerica, ed è stata in grado di finire anche in crescendo.
Splendida l'azione dell'1-0 con la verticalizzazione di Candreva e il movimento perfetto e tiro vincente di Matri. Chirurgico il diagonale rasoterra di Felipe Anderson per il 2-0. Candreva ha siglato il terzo gol riprendendo la respinta del portiere sul suo calcio di rigore. E alla fine Berisha si è concesso il lusso di parare il rigore a recupero ormai scaduto che avrebbe consentito al Rosenborg di accorciare per 3-2.
Una buona Lazio nonostante le defezioni. Si è visto quel cuore che piace ai tifosi, quella voglia di aiutarsi e soffrire in campo, quella voglia di vincere che mai ha fatto desistere la squadra dal cercare di mettere sempre in difficoltà il Rosenborg anche in inferiorità numerica, grazie alle improvvise accellerazioni di Anderson e Candreva ben assecondati da Matri. Cataldi e Radu in ripresa, Hoedt più attento del compagno di reparto Gentiletti (entrato per la forzata sostituzione di Onazi dopo l'espulsione di Mauricio).
Ora la Lazio è prima in classifica da sola. Dnipro sconfitto in casa con il St. Etienne e tra 2 settimane si vola in Scandinavia per difendere il primato.
Sempre Forza Lazio!!!
Prima due legni centrati da Hoedt e Mauri nella medesima azione dopo 3 minuti di gioco. Poi al sesto minuto un banale controllo mancato da Mauricio sulla trequarti con conseguente fallaccio del brasiliano su un giocatore norvegese ormai lanciato verso la porta: inevitabile il rosso diretto.
Ennesimo pasticcio del difensore in questo inizio stagione e Lazio in 10.
Una Lazio che ha giocato i restanti 84 minuti più recupero in dieci. Gli errori individuali non sono mancati, le palle consegnate un po' banalmente agli avversari e le marcature distratte non si sono fatte attendere. Ma per spirito di sacrificio, organizzazione tattica e umiltà anche negli elementi più di classe (Felipe Anderson ha giostrato anche da terzino senza alcun imbarazzo, dando una bella mano a Konko), la Lazio è stata ammirevole. E' riuscita a non risentire eccessivamente dell'inferiorità numerica, ed è stata in grado di finire anche in crescendo.
Splendida l'azione dell'1-0 con la verticalizzazione di Candreva e il movimento perfetto e tiro vincente di Matri. Chirurgico il diagonale rasoterra di Felipe Anderson per il 2-0. Candreva ha siglato il terzo gol riprendendo la respinta del portiere sul suo calcio di rigore. E alla fine Berisha si è concesso il lusso di parare il rigore a recupero ormai scaduto che avrebbe consentito al Rosenborg di accorciare per 3-2.
Una buona Lazio nonostante le defezioni. Si è visto quel cuore che piace ai tifosi, quella voglia di aiutarsi e soffrire in campo, quella voglia di vincere che mai ha fatto desistere la squadra dal cercare di mettere sempre in difficoltà il Rosenborg anche in inferiorità numerica, grazie alle improvvise accellerazioni di Anderson e Candreva ben assecondati da Matri. Cataldi e Radu in ripresa, Hoedt più attento del compagno di reparto Gentiletti (entrato per la forzata sostituzione di Onazi dopo l'espulsione di Mauricio).
Ora la Lazio è prima in classifica da sola. Dnipro sconfitto in casa con il St. Etienne e tra 2 settimane si vola in Scandinavia per difendere il primato.
Sempre Forza Lazio!!!
Lazio, niente da fare con il Sassuolo. E ora il Rosenborg.
La Lazio purtroppo torna con 0 punti da Sassuolo. Una sconfitta senz’altro figlia di fattori imponderabili, citazione cara al nostro Presidente. Vedi rigore a dir poco generoso concesso al Sassuolo nei minuti iniziali. Ma una sconfitta anche figlia delle difficoltà palesate dalla squadra nella mediana date le pesantissime assenze di Biglia e Parolo che, diciamoci la verità, non sono sostituibili da altri giocatori presenti in rosa.
Cataldi e Onazi possono crescere solo con Biglia o Parolo al fianco; discorso simile per la difesa quando è orfana di De Vrij. L’assenza dell’olandese ormai è una costante e lo sarà ancora per chissà quanto tempo.
In queste condizioni tutta la squadra soffre: la difesa non è adeguatamente protetta e soffre commettendo errori banali anche in disimpegno; l’attacco non sempre è messo nelle condizioni di pungere e soffre se gioca contro squadre chiuse specialmente se senza Matri o Djordjevic, visto che domenica Klose era al rientro dopo l’infortunio riportato nello scorso Agosto (!) e la condizione non poteva essere ottimale.
E oltretutto nel settore d’attacco la Lazio ha appena dovuto subire anche la tegola-Keita, infortunatosi proprio nel finale di gara con il Sassuolo. La diagnosi è stata una mazzata: lesione al collaterale e probabilmente 1 mese di stop per il giocatore al momento più in forma della rosa della Lazio. Una maledizione. Gli infortuni stanno letteralmente tarpando le ali all’Aquila.
Per la difesa ci si può solo aggrappare a Hoedt, che ci pare l’unico sia in grado di fare un salto di qualità anche da solo; per il centrocampo sarebbe essenziale per noi che Pioli trovi soluzioni alternative tra i centrocampisti in rosa quando ci sono queste defezioni.
Morrison non è stato praticamente mai impiegato sinora, e proprio in questo senso potrebbe essere utile in un centrocampo che con il Sassuolo ha difettato in fantasia, verticalizzazione e rapidità nel ricercare l’uomo smarcato per l’ultimo passaggio. Ci auguriamo che contro il Rosenborg Pioli lo ritenga pronto almeno per giocare un tempo.
Per l’appunto, domani c’è l’impegno casalingo di coppa con i norvegesi: la Lazio deve fare risultato pieno per restare in testa alla classifica e per tenere la candidatura per il primo posto: sarebbe fondamentale raggiungere questo obbiettivo per magari poi presentarsi alla fase ad eliminazione diretta, i sedicesimi di finale in programma a febbraio, da testa di serie e potendo magari contare anche su De Vrij in queste partite dentro/fuori. Intanto c’è da gestire al meglio le partite del girone per non arrivare all’ultima partita contro il St. Etienne in trasferta con la qualificazione ancora in bilico.
sabato 17 ottobre 2015
La Lazio a Sassuolo: una partita a viso aperto.
Domani alle 15.00 Lazio di scena al Mapei Stadium contro il Sassuolo.
Partita ricca di insidie, che arriva dopo una sosta che invece che consentire alla Lazio di recuperare gli infortunati ha lasciato strascichi ulteriori: Biglia infortunato con l'Argentina, Parolo infortunato con la nazionale. Problemi muscolari per entrambi. Anche Djordjevic fuori dal dopo-Frosinone.
E, come se non bastasse, De Vrij non solo non è tornato abile ma è a rischio operazione. Perché questa infiammazione al menisco esterno che da tempo lo perseguita non regredisce. Si proverà una terapia conservativa che lo terrà fuori ancora per settimane, dopodiché si deciderà. Davvero una maledizione.
Purtroppo De Vrij non è sostituibile al momento. Anzi, era proprio colui che avrebbe fatto lievitare le prestazioni del proprio compagno di reparto, Gentiletti o Mauricio. Senza di lui, le coppie centrali si sono dimostrate non solo fatalmente inferiori dal punto di vista tecnico/tattico ma anche come assortimento e come intesa. Hoedt ha buona personalità e classe, è anche pericoloso per le difese avversarie quando si sgancia e lo ha già dimostrato, ma anche lui ha bisogno di crescere con un leader al suo fianco.
Se DeVrij dovesse essere addirittura operato, sarà una tegola perché è improbabile che la Lazio possa a Gennaio fare un investimento economico importante sul mercat per acquistare un top player, dato che un difensore per fare numero non servirebbe.
Eppure la Lazio proviene da una striscia di risultati positiva che ha restituito fiducia e coesione alla squadra. L'importante vittoria a Verona, quella con un po' di batticuore in Europa League con il St.Etienne e l'ultima in campionato all'Olimpico con il Frosinone hanno fatto acquisire a questa giovane squadra maggiore consapevolezza, maggiore maturità. Le cose che mancavano, e che domani a Sassuolo dovranno essere riconfermate se si vuole ottenere un risultato positivo.
E' chiaro che una Lazio senza Biglia e Parolo a centrocampo non potrà con tutta probabilità fare la partita. Anzi, dovrà in diversi momenti stringere i denti davanti alla prevedibile aggressività della squadra del bravo Di Francesco. E Onazi e Cataldi dovranno riuscire a capovolgere velocemente l'azione perché la Lazio possa controbattere con qualche incisivo attacco.
Rientrano perlomeno Candreva e Klose, Felipe Anderson sembra in ballottaggio con un ottimo Keita, decisivo con il Frosinone.
Il sottoscritto domani sarà a Sassuolo. Con i ragazzi del Lazio Club Milano.
La partita sarà difficile, ma sarà anche una gioia poter finalmente poterla vivere con tanti fratelli al fianco.
Partita ricca di insidie, che arriva dopo una sosta che invece che consentire alla Lazio di recuperare gli infortunati ha lasciato strascichi ulteriori: Biglia infortunato con l'Argentina, Parolo infortunato con la nazionale. Problemi muscolari per entrambi. Anche Djordjevic fuori dal dopo-Frosinone.
E, come se non bastasse, De Vrij non solo non è tornato abile ma è a rischio operazione. Perché questa infiammazione al menisco esterno che da tempo lo perseguita non regredisce. Si proverà una terapia conservativa che lo terrà fuori ancora per settimane, dopodiché si deciderà. Davvero una maledizione.
Purtroppo De Vrij non è sostituibile al momento. Anzi, era proprio colui che avrebbe fatto lievitare le prestazioni del proprio compagno di reparto, Gentiletti o Mauricio. Senza di lui, le coppie centrali si sono dimostrate non solo fatalmente inferiori dal punto di vista tecnico/tattico ma anche come assortimento e come intesa. Hoedt ha buona personalità e classe, è anche pericoloso per le difese avversarie quando si sgancia e lo ha già dimostrato, ma anche lui ha bisogno di crescere con un leader al suo fianco.
Se DeVrij dovesse essere addirittura operato, sarà una tegola perché è improbabile che la Lazio possa a Gennaio fare un investimento economico importante sul mercat per acquistare un top player, dato che un difensore per fare numero non servirebbe.
Eppure la Lazio proviene da una striscia di risultati positiva che ha restituito fiducia e coesione alla squadra. L'importante vittoria a Verona, quella con un po' di batticuore in Europa League con il St.Etienne e l'ultima in campionato all'Olimpico con il Frosinone hanno fatto acquisire a questa giovane squadra maggiore consapevolezza, maggiore maturità. Le cose che mancavano, e che domani a Sassuolo dovranno essere riconfermate se si vuole ottenere un risultato positivo.
E' chiaro che una Lazio senza Biglia e Parolo a centrocampo non potrà con tutta probabilità fare la partita. Anzi, dovrà in diversi momenti stringere i denti davanti alla prevedibile aggressività della squadra del bravo Di Francesco. E Onazi e Cataldi dovranno riuscire a capovolgere velocemente l'azione perché la Lazio possa controbattere con qualche incisivo attacco.
Rientrano perlomeno Candreva e Klose, Felipe Anderson sembra in ballottaggio con un ottimo Keita, decisivo con il Frosinone.
Il sottoscritto domani sarà a Sassuolo. Con i ragazzi del Lazio Club Milano.
La partita sarà difficile, ma sarà anche una gioia poter finalmente poterla vivere con tanti fratelli al fianco.
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