Dopo l'inattesa e pesantissima sconfitta interna con il Sassuolo, la Lazio esce con un solo punto dalla trasferta di Torino.
E' stata una partita dai due volti. Un primo tempo dove la Lazio ha rischiato il tracollo, subendo il solito gol nella fase iniziale della partita ed evitando il 2-0 per un calcio di rigore ingenuamente provocato da Cataldi e calciato alto da Ciro Immobile. Con l'azzurro ex Dortmund che, niente affatto scoraggiato, andava molto vicino alla marcatura in una successiva occasione dove, pur attorniato da 4-5 giocatori biancocelesti, riusciva a concludere di esterno destro di pochissimo a lato.
Pochissime tracce di Lazio nel primo tempo, solo due occasioni per Klose e Djordjevic che non riuscivano a trovare l'impatto con il pallone su due cross.
Nel secondo tempo la Lazio ha, prima un po' timidamente e poi con crescente decisione, preso le redini della partita alla ricerca del pareggio, costringendo i granata alla difensiva. L'ingresso già nel primo tempo di Milinkovic-Savic sposta gli equilibri della partita con il giovane serbo che riesce a mettere in grossa difficoltà la difesa granata con le sue accellerazioni e alcune magie che lasciano intuire una cosa: questo ragazzo potrà diventare un grande, c'è solo da augurarsi che lo diventi con questa maglia.
Dopo che Padelli aveva negato il gol allo stesso serbo e a Biglia, con nel mezzo un palo interno colto da Parolo con un superbo tiro di sinistro da posizione defilata e non diventato straordinario gol per pochissimi centimetri, arrivava il turno del neoentrato Keita. Che con un guizzo si faceva stendere in area di rigore, trasformava dal dischetto Biglia al 78'.
Finale con squadre lunghe e con le occasioni che fioccavano, ma il risultato non cambiava. Un punto che serve a poco alla Lazio, con una zona Europa lontana e che solo un filotto consistente di vittorie permetterebbe di riavvicinare.
Ora la Lazio è attesa giovedì a Praga per l'ottavo di andata di Europa League. E' una partita che per ovvi motivi assume una grande importanza, essendo la Lazio lontana dalle zone che contano in campionato ed uscita ai quarti di Coppa Italia con la solita Juventus. Una stagione che purtroppo è iniziata come sappiamo e ora è arrivata al punto in cui la situazione finale comincia a delinearsi. Gli errori si pagano nel calcio, sempre.
Al momento solo Praga può dare una speranza, solo questa coppa -che ha visto finora la Lazio capace di avere continuità di buone prestazioni- può dare nuove certezze ad una squadra che sembra faccia fatica a seguire i dettami del suo allenatore e con i suoi elementi-chiave, Felipe Anderson in testa, finora artefici di una stagione in ombra intervallata da qualche lampo. Troppo poco per portare in alto la Lazio.
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