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sabato 31 ottobre 2015

Bergamo amara per la Lazio. E ora il Milan.

Dopo la quarta sconfitta in campionato in trasferta su cinque partite giocate, la Lazio si interroga su tutte queste trasferte infruttuose.

Certamente, con Chievo e Napoli la squadra è stata assente e in balia degli avversari: stesso però non si può dire a Reggio Emilia contro il Sassuolo e a Bergamo contro l'Atalanta, sconfitta quest'ultima che dopo avere visto il primo tempo sembrava davvero lontana dal concretizzarsi. Una Lazio padrona del campo e che sempre era riuscita a fermare con una certa disinvoltura gli attacchi dei bergamaschi tenendo molto bene la palla al centrocampo con un gioco arioso palla a terra, con sovrapposizioni e precise triangolazioni.

Nel secondo tempo è venuta fuori maggiormente l'Atalanta, vero. Ma anche vero che la Lazio dopo avere subito il pareggio per una sfortunata autorete di Basta si è rifiutata di gestire questo risultato e si è sbilanciata per cercare i tre punti. Così, mentre Reja sull'1-1 si copriva, Pioli richiamava Onazi per inserire Klose.

Non ha pagato questa volta. La Lazio, che poteva tranquillamente ottenere un punto, ha rischiato e ha perso. Fa parte del gioco.

Ora, dopo aver saputo che De Vrij si opererà e i tempi di recupero saranno lunghi, la Lazio aspetta il Milan domenica sera. La squadra dell'ex Mihajlovic viene da una vittoria di misura con il Chievo e, pur restando squadra sperimentale, ha dimostrato di essere in crescita. La Lazio è chiamata a rialzarsi subito e ancora una volta dovrà farlo in casa, dove finora ha vinto tutte le partite in campionato e coppa, compreso il preliminare d'andata Champions.

100% Lazio con l'auspicio che la Legge dell'Olimpico resti in vigore.

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