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giovedì 22 ottobre 2015

Lazio-Rosenborg 3-1. Cuore, organizzazione tattica e volontà.

La Lazio riesce ad aggiudicarsi altri 3 importantissimi punti nel girone di Europa League, con una vittoria meritata in una partita che dopo 6 minuti sembrava già porsi su un piano pericolosamente inclinato.
Prima due legni centrati da Hoedt e Mauri nella medesima azione dopo 3 minuti di gioco. Poi al sesto minuto un banale controllo mancato da Mauricio sulla trequarti con conseguente fallaccio del brasiliano su un giocatore norvegese ormai lanciato verso la porta: inevitabile il rosso diretto.
Ennesimo pasticcio del difensore in questo inizio stagione e Lazio in 10.

Una Lazio che ha giocato i restanti 84 minuti più recupero in dieci. Gli errori individuali non sono mancati, le palle consegnate un po' banalmente agli avversari e le marcature distratte non si sono fatte attendere. Ma per spirito di sacrificio, organizzazione tattica e umiltà anche negli elementi più di classe (Felipe Anderson ha giostrato anche da terzino senza alcun imbarazzo, dando una bella mano a Konko), la Lazio è stata ammirevole. E' riuscita a non risentire eccessivamente dell'inferiorità numerica, ed è stata in grado di finire anche in crescendo.

Splendida l'azione dell'1-0 con la verticalizzazione di Candreva e il movimento perfetto e tiro vincente di Matri. Chirurgico il diagonale rasoterra di Felipe Anderson per il 2-0. Candreva ha siglato il terzo gol riprendendo la respinta del portiere sul suo calcio di rigore. E alla fine Berisha si è concesso il lusso di parare il rigore a recupero ormai scaduto che avrebbe consentito al Rosenborg di accorciare per 3-2.

Una buona Lazio nonostante le defezioni. Si è visto quel cuore che piace ai tifosi, quella voglia di aiutarsi e soffrire in campo, quella voglia di vincere che mai ha fatto desistere la squadra dal cercare di mettere sempre in difficoltà il Rosenborg anche in inferiorità numerica, grazie alle improvvise accellerazioni di Anderson e Candreva ben assecondati da Matri. Cataldi e Radu in ripresa, Hoedt più attento del compagno di reparto Gentiletti (entrato per la forzata sostituzione di Onazi dopo l'espulsione di Mauricio).

Ora la Lazio è prima in classifica da sola. Dnipro sconfitto in casa con il St. Etienne e tra 2 settimane si vola in Scandinavia per difendere il primato.

Sempre Forza Lazio!!!

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