Dopo il deludente pareggio con il Palermo e il ritiro a Formello deciso dalla società, la Lazio batte il Dnipro all'Olimpico per 3-1 qualificandosi con un turno di anticipo per i sedicesimi di finale di Europa League, e con la certezza del primo posto nel girone. Cosa molto importante perché permetterà alla Lazio di presentarsi come testa di serie al sorteggio evitando così le prime classificate e soprattutto le terze dei gironi di Champions che verranno convogliate in questa competizione.
Un cammino finora davvero buono quello della Lazio di coppa, che purtroppo non fa rima con il campionato dove i biancocelesti hanno ormai perso i contatti con le prime. Le tre sconfitte consecutive spezzate dal pareggio interno con il Palermo hanno messo a nudo tutte le fragilità di una squadra orfana del suo migliore elemento difensivo, De Vrij, alla cui assenza ormai ci si dovrà abituare. Assenza cui la società, nelle intenzioni, vorrà colmare al mercato di gennaio.
Un nome più di altri sembra circolare ed è quello del brasiliano Douglas che la Lazio ha appena incontrato sul campo essendo un giocatore del Dnipro.
Il brasiliano ha una indubbia prestanza fisica e di testa si fa valere, ma noi non siamo convinti sia una spanna superiore agli altri difensori centrali presenti nella rosa della Lazio. Insomma, non sembra difensore con padronanza tecnico-tattica tale da essere in grado di spezzare le trame avversarie facendo ripartire l'azione. E in Italia, con attaccanti brevilinei da affrontare, pensiamo possa soffrire al pari di Gentiletti e Mauricio gli 1 contro 1 che la Lazio in generale concede, perché resta una squadra prevalentemente offensiva e portata a giocare con il baricentro alto.
Forse la Lazio è una squadra che, tenute conto le caratteristiche della rosa, andrebbe da questo punto di vista ridisegnata. Giocando con il baricentro da metà-campo in su, dovrebbe essere una squadra corta, compatta, con distanze minime tra difesa e attacco e difensori abili nel fuorigioco. Ma se non si possono rispettare queste condizioni, meglio avere un assetto maggiormente difensivo e concedere il meno possibile i contropiedi agli avversari.
Un allenatore deve valutare una rosa e utilizzare un sistema che si concilia con le caratteristiche degli elementi a disposizione. Di Pioli apprezziamo la volontà di proporre un calcio tecnico, palla a terra, di prima. Ha fatto tante cose buone il tecnico emiliano: ora però deve dimostrare di avere in pugno la situazione con il gruppo e si deve fare intendere con la società.
Noi pensiamo che l'ultimo mercato estivo della Lazio non sia stato orchestrato da Pioli: probabilmente egli ha dato delle indicazioni generali, ma la società ha seguito le proprie tracce e le proprie piste per arrivare a determinati giocatori che aveva nel mirino. Se questo non fosse vero, sarebbe un po' difficile spiegare perché al recente derby Pioli abbia puntato sul gruppo-Lazio dell'anno scorso senza schierare titolare nessuno dei nuovi acquisti.
A questo punto, se si vorrà fare una buona stagione e questo è ancora assolutamente possibile, il mercato di gennaio è imprescindibile. Un difensore di qualità è assolutamente necessario, fosse anche l'unico acquisto su cui investire tutte le risorse. Questa volta Pioli dovrà farsi intendere, per evitare che si ripetano film già visti e dei quali francamente i tifosi della Lazio si sono a dir poco stancati.
Ora domenica c'è la trasferta di Empoli dove ci auguriamo la Lazio sappia finalmente farsi valere nonostante i tanti problemi.
Nessun commento:
Posta un commento