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sabato 21 novembre 2015

Lazio-Palermo: è l'ora del riscatto, è l'ora di ripartire.

La Lazio affronta domani il Palermo (che in panchina avrà l'ex Ballardini....) dopo l'ultimo periodo avaro di soddisfazioni.

La squadra deve dimostrare di avere i giusti stimoli per reagire. D'ora in poi Pioli non dovrà guardare in faccia nessuno: se nel Derby ha scelto un undici "conservativo", facendo scendere in campo i giocatori che l'anno scorso consentirono alla Lazio di arrivare terza, ora lui stesso siamo sicuri abbia capito che la squadra quest'anno per ripetersi non può prescindere da qualche volto nuovo cui sia stato consentito di integrarsi nella squadra.

Ripetiamo: ci sono alcuni giocatori della Lazio che non sono più da Lazio cui è consentito di scendere in campo. Ma se finora questo poteva essere in una certa misura giustificato da un periodo di adattamento per i nuovi acquisti, ora questa giustificazione non vale più perché anche i risultati sul campo non aiutano più.

Hoedt, Kishna, Milinkovic-Savic e Morrison le qualità le hanno. E' tempo che per alcuni di loro ci sia maggiore spazio, se necessario ridisegnando un attimino la squadra per avere un modulo adatto alle caratteristiche dei giocatori. Probabilmente tra Klose, Djordjevic e Matri solo uno dei tre può essere impiegato dall'inizio. Perché probabilmente la Lazio con due punte non dà il meglio: sembra anzi piuttosto una squadra da "falso nueve", che ha in organico un solo regista puro che è Biglia e che sembra poter puntare al gol più con gli inserimenti di centrocampisti come Parolo e Milinkovic-Savic e con le accellerazioni di Anderson, Candreva, Keita e Kishna.

Domani Hoedt e Keita dovrebbero partire titolari, togliendo il posto a Mauricio e nientemeno uno tra Anderson e Candreva.

Il romano di Tor de Cenci sta attraversando un periodo particolare: la stampa lo ha messo in cattiva luce per qualche prestazione non buona e per il presunto fronte contro di lui che si è creato all'interno dello spogliatoio.
Sinceramente per noi Candreva come attaccamento alla maglia non si discute, né è stato qualche suo personalismo di troppo a decidere in negativo le partite per la Lazio: l'unica cosa che ci sentiamo di sottoscrivere è che se in questo momento Keita sta meglio, è giusto che giochi Keita. Punto.

Pioli nella conferenza stampa di oggi ha riconosciuto che finora la stagione dei biancocelesti è stata negativa, ma che non vede la squadra scarica.
Possiamo e dobbiamo credergli. L'ultima parola la avrà il campo domani.

100% Lazio.

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