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domenica 23 agosto 2015

Lazio-Bologna 2-1: verso il ritorno del preliminare tra conferme e preoccupazioni.

La Lazio ha vinto all'esordio in campionato e questa e la buona notizia.

Ha vinto giocando un calcio aggressivo, un calcio d'attacco, dove hanno brillato i giovani biancocelesti. Sontuoso Kishna, bravissimo Keita, Milinkovic-Savic comincia a prendere confidenza con i meccanismi della sua nuova squadra, e Cataldi dopo qualche incertezza iniziale ha saputo rimettersi in rotta.

I lati dolenti? I soliti.
I cali di concentrazione e gli infortuni.

Cali di concentrazione nei momenti in cui la partita va chiusa o amministrata, come in occasione del gol subito dal Bologna che ha riaperto una partita fino a quel momento dominata e zeppa di palle gol non finalizzate.

E poi gli infortuni. Dopo i recenti di Djordjevic e Klose, che di fatto hanno decapitato la prima linea offensiva, ora quello di Biglia. Che con il Bologna aveva aperto le marcature e si era confermato leader della mediana biancoceleste.

Per Biglia si tratta di un probabile stiramento al polpaccio, i cui tempi di recupero non potranno essere brevi. E così la Lazio si ritroverà ad affrontare una partita estremamente difficile come quella di mercoledì in Germania senza i suoi due elementi più rappresentativi come esperienza internazionale. Cosa così importante in sfide ad eliminazione diretta come queste.

E' veramente una brutta notizia questa. La Lazio deve difendere un vantaggio minimo e va a giocarsi i gironi Champions a casa del Bayer Leverkusen. Il clima sarà rovente, e sarebbe stato davvero importante poter contare su Biglia e Klose. Così non sarà, pertanto Cataldi e Keita (che verosimilmente sostituiranno i compagni infortunati) saranno chiamati a prendersi grandi responsabilità.
Una sfida azzardata che tutti noi speriamo possa essere vinta.

Non sarà facile. Ci vorrà una Lazio tutta cuore e intelligenza, tutta polmoni e spirito di sacrificio. Le leziosità non saranno ammesse, ogni errore potrebbe essere fatale e per questo la concentrazione dovrà essere al massimo.

Ci si gioca tanto, è una partita che determinerà anche gli eventuali ulteriori sviluppi di mercato. Lo diciamo da tempo: la Lazio ha bisogno di una prima punta di sicuro affidamento, con il fiuto del gol. Anche se Keita ha risposto alla grande in queste due occasioni dove ha avuto la possibilità di mettersi in mostra.

E Felipe Anderson dovrà cambiare marcia. Le leziosità di ieri non ci sono piaciute. Dovrà fare vedere di essere giocatore concreto nei momenti topici: dovrà tornare il fuoriclasse ammirato tra Dicembre e Marzo scorsi, capace di spaccare le partite con gol e assist. Forza Felipe.

Aspettiamo mercoledì. I nostri occhi soffriranno guardando la Lazio con nel cuore la speranza di rivedere le grandi partite che aspettiamo dal 2007. Forza ragazzi, regalateci questo sogno. Sarà dura, ma non arrendetevi mai.

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