Archiviata la delusione Champions, per la Lazio è tempo di ripartire. Oggi c'è l'insidia Chievo in campionato, e la trasferta a Verona precederà la pausa Nazionali che dovrebbe permettere alla Lazio di recuperare qualche infortunato illustre. Intanto venerdì scorso a Montecarlo si sono svolti i sorteggi dei gironi di Europa League, competizione alla quale la Lazio è chiamata a partecipare con rinnovate energie per ripagare i tifosi della recente delusione in terra tedesca.
Le avversarie di coppa saranno il Dniepro (Ucraina), fresca finalista dell'ultima edizione; i francesi del St.Etienne (squadra dove mosse i primi passi un certo Michel Platini) e la mina vagante Rosenborg (Norvegia) nota fino a qualche anno fa per le ripetute partecipazioni Champions e che per questa edizione della Europa League è addirittura partita dal primo turno preliminare.
L'Europa, anche quella "minore", ha sempre grande fascino. Non sono i soldi in meno a sminuirlo. Tra l'altro questa coppa ha un sapore forse ancora più europeo della Champions per il fatto di essere protagonista anche sui campi delle zone più remote d'Europa e con una partecipazione del pubblico in tanti casi (purtroppo non in Italia) straordinariamente calorosa.
E la nostra Lazio in giro in Europa a giocare permane una soddisfazione. Perché, anche se quest'anno la partecipazione ha un sapore di partenza amaro perché dovuta ad un eliminazione nei preliminari Champions, resta il fatto che la storia della Lazio richiede sempre una partecipazione ad una Coppa come obiettivo minimo di ogni campionato. E quest'anno per la Lazio una partecipazione significativa è fondamentale: per incrementare il proprio coefficiente UEFA, per riscattare la Champions persa, per permettere al gruppo di fare esperienza internazionale nei suoi elementi più giovani, per dare la possibilità a tutta la rosa di dare il proprio contributo dato il numero di partite da giocare.
Logisticamente le trasferte sono impegnative, ma la società ha esperienza in questo senso e auspichiamo gestisca al meglio tutte le situazioni e le concomitanze con le importanti partite di campionato. Si esordisce il 17 settembre in Ucraina, ed è positivo che una trasferta come questa venga effettuata subito e non in periodo di freddo rigido. Poi ci sarà il St.Etienne a Roma, seguito dal Rosenborg. Il ritorno in Norvegia sarà il 5 Novembre e ci si augura che il clima non sia già rigido. Poi la partita casalinga con il Dnipro e a chiudere l'impegno in terra francese con il St.Etienne del 10 Dicembre. Sarebbe auspicabile arrivare a quest'ultima partita con la qualificazione (e magari il primo posto) in tasca: questa trasferta sarà caldissima in termini di ambiente, lo stadio contiene 35.000 persone e ha una struttura ad imbuto: è denominato "l'inferno verde" e questo lascia capire quanto il pubblico possa spingere la propria squadra. Venire a giocarsi tutto qui potrebbe essere un grave rischio.
La Lazio sa anche quanto sia importante ottenere il primo posto nel girone: mettersi secondi comporta la scomoda condizione di non testa di serie e il risultato potrebbe essere trovarsi di fronte nei sedicesimi di finale squadre come il Borussia Dortmund che verosimilmente vinceranno agevolmente il proprio girone. Se non si vuole avere il percorso in salita, vincere il girone è fondamentale.
Speriamo quindi che la nostra Lazio dia la giusta importanza alla coppa. E' il caso di ricordare che dall'anno scorso la vincente dell'Europa League accede direttamente ai gironi Champions (vedi Siviglia). Vedere la nostra Lazio alla finale di Basilea sarebbe un sogno, ma il cammino è lunghissimo e intanto come traguardo realistico e comunque non scontato noi vediamo un quarto di finale come già successo nell'era Petkovic. Vedere la Lazio fare tutte queste partite in Europa sarebbe già una buona soddisfazione.
Oggi sotto con il Chievo: sarà fondamentale vedere la reazione del gruppo dopo le recenti delusioni. Forse ci sarà spazio dal primo minuto per Hoedt, sarà interessante vederlo in azione. Nella Lazio di quest'anno è fondamentale che tutti diano un contributo importante.
Avanti Lazio!
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