Test-Udinese di domenica scorsa passato ottimamente con la doppietta di Alessandro Matri sotto la pioggia e sotto la Nord. Test-Dnipro pienamente superato per gioco e personalità, ma con un retrogusto amarissimo per una vittoria sfumata al 94°, oltre i tre minuti di recupero.
Una Lazio che ha fatto la partita, che non ha aspettato l'avversario ma lo ha aggredito a tutto campo senza timore, che ha costruito diverse occasioni da rete passando alla mezzora con Milinkovic-Savic vincente nell'inserimento a rete di testa su punizione battuta da Kishna. E che ad inizio secondo tempo si è lanciata con rinnovato vigore alla ricerca del 2-0, senza però trovarlo. A quel punto la Lazio ha rallentato i ritmi e il Dnipro ha cominciato gradatamente ad alzare la testa, anche se vere occasioni pericolose non ce ne sono state. Fino all'ultimo secondo, quando il Dnipro ha trovato il pareggio grazie ad una interminabile azione dove la Lazio non è riuscita a spazzare la palla dall'area, un calcio ben assestato avrebbe senz'altro posto fine alla contesa con 3 punti per la Lazio, invece è arrivato il fatale cross sul secondo palo che ha permesso agli ucraini di recuperare in modo incredibile la partita.
Una Lazio che quindi ha tanto da recriminare, ma crediamo che anche questo incidente possa essere un qualcosa facente parte di un percorso che deve portare la Lazio a giocare ai massimi livelli. Un'amarezza che dovrà essere trasformata in energia positiva, una delusione che dovrà diventare maggiore cattiveria agonistica, quella che manca per arrivare a grandi risultati. Tutto questo a cominciare domenica con il Napoli al San Paolo.
Ma la Lazio torna dall'Ucraina anche con una certezza in più: Milinkovic-Savic. Un nome legato alla parola talento, un ragazzo di 20 anni capace di segnare subito all'esordio con la Lazio in Europa e alla sua prima partita da titolare. Un centrocampista completo, dotato di struttura fisica, tecnica, tempi di inserimento in attacco, difesa del pallone e presenza viva nello sviluppo dell'azione. Un giovanissimo calciatore che può essere il futuro di questa squadra assieme a Felipe Anderson (positivo e in ripresa ieri), Keita, Hoedt, De Vrij e Kishna.
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