Dopo il disastroso Agosto 2015 che è finito nei nostri amari ricordi e dopo la trasferta-incubo di Verona con il Chievo, altro episodio che tutti noi Laziali vorremmo dimenticare al più presto, arriva per la Lazio un altro conto salatissimo da pagare ed è quello che arriva dalle Nazionali. De Vrij, dopo un tempo con la sua Olanda annientata in Turchia e ormai praticamente eliminata dai prossimi Europei, ha dovuto abbandonare il campo per problemi al ginocchio sinistro. Dai primi controlli strumentali effettuati in casa Lazio, si parla di una "sofferenza al compartimento esterno del ginocchio sinistro".
Sembrerebbe quindi esclusa una lesione, cosa che fa tirare un sospiro di sollievo ma che non mitiga la preoccupazione che c'è verso la Lazio, i suoi prossimi impegni e la stagione intera che si è subito messa su un piano pericolosamente inclinato che solo i risultati possono correggere e riportare quantomeno orizzontale.
La Lazio ha avuto tanti, troppi infortuni in questa prima parte di stagione. Argomento che abbiamo già affrontato e che purtroppo si ripresenta con sconcertante puntualità. De Vrij si è infortunato in Nazionale, è vero, ma questo è un infortunio correlato ai problemi fisici già accusati dall'olandese nella scorsa stagione e, per sua stessa ammissione, al suo mancato svolgimento della preparazione estiva.
Già, la preparazione estiva. Quella vera. Quella che con ripetute in salita e gradoni dà alle gambe la forza che serve per affrontare i contrasti, che permette di arrivare al top della condizione prevenendo per quanto possibile gli infortuni. Quella che non solo De Vrij ma praticamente tutta la Lazio non hanno fatto in questa stagione. I motivi sono molteplici e anche di questo abbiamo già parlato, ma certamente non bastano a giustificare scelte discutibili, su tutte i miseri 10 giorni passati ad Auronzo dove sudore e fatica sono stati barattati con una infarinatura di preparazione tattica e amichevoli culminate con l'infortunio a Morrison che solo ora sta riprendendo a carburare.
ll resto lo si ricorda fin troppo bene e dimostra che la strategia scelta non ha pagato: la Supercoppa Italiana è andata, la Champions League pure. E se contro la Juventus la differenza di condizione atletica non è stata il fattore decisivo dato che le due squadre si sono affrontate in una situazione simile, contro il Bayer Leverkusen nel ritorno la Lazio è stata letteralmente surclassata sul piano atletico da avversari che vincevano la maggior parte dei contrasti e arrivavano sempre per primi sul pallone.
La relativamente agevole vittoria in campionato con il Bologna ha quindi preceduto il sonante 0-4 con il Chievo, risultato impensabile ma legittimato dal campo. Difesa in bambola, centrocampo senza idee e attacco spuntato sono una snella descrizione che ci permette di calare volenterosamente il sipario su questa indecorosa partita.
Oggi la situazione è che la Lazio per domenica (e non solo) sarà orfana di tre giocatori come De Vrij, Biglia e Klose. La spina dorsale di questa squadra.
Il calciomercato si è concluso con l'acquisto di Matri. Un acquisto, quello di un centravanti, che abbiamo "chiamato" in precedenti post e che fortunatamente è stato concretizzato dato che in caso contrario i prossimi destinatari dei cross di Candreva sarebbero stati i difensori avversari. Ora auspichiamo che questo ragazzone dalla faccia simpatica e che ci ha castigato nell'ultima finale di Coppa Italia possa cogliere qualche pallone per indirizzarlo nella porta stavolta giusta.
Quindi la Lazio deve reagire. Ad ogni costo. Con l'Udinese domenica alle 18 all'Olimpico serve, se non la prestazione, il risultato. Dobbiamo fare risultato pieno. E poi andare in Ucraina per tenere testa al Dnipro. L'Europa League non va semplicemente onorata: va davvero giocata fino in fondo. Non è la coppa che abbiamo sognato ad Agosto, ma è una coppa che ci può fare sognare nei mesi a venire.
Forza Lazio, sempre. E speriamo che il nostro nuovo centravanti Alessandro Matri, ancora benvenuto con tutto il cuore, ci possa dare una grossa mano.
La stagione sta entrando nel vivo. Domenica 13 settembre alle 18 contro l'Udinese e giovedì 17 in Ucraina contro il Dnipro....sono già teso!!! Sabato arriva il tecnico Sky e parto con l'abbonamento.....E VAI!!!
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