Eccolo.
La Lazio e i suoi tifosi lo aspettavano, lui ha risposto.
Felipe Anderson ieri è tornato. E' tornato ad essere incisivo, letale. E' tornato con quella voglia di puntare l'avversario e saltarlo. E' tornato ad essere Felipe Anderson nel momento del bisogno, quando la Lazio era in grande difficoltà e bisognosa di una vittoria per ricompattare l'ambiente.
Felipe Anderson. Fenomenale calciatore che ha scelto la Lazio per diventare grande e tutti noi ci auguriamo che diventerà grande con la Lazio. Semplicemente imprescindibile per questa squadra. Come Biglia e Candreva. Perché questi tre giocatori che girano riescono anche a migliorare le prestazioni di tutto il resto della squadra.
Ieri abbiamo ritrovato Felipe, abbiamo letto nei nostri sguardi rivolti verso di lui prima la speranza e poi la certezza che tornasse ad essere se stesso. Minuto dopo minuto ha fatto impazzire la difesa del Genoa costringendo Sissoko all'espulsione. E mettendo la perla alla sua prestazione con il fantastico tiro del 2-0, imparabile, un esempio di tecnica, destrezza, visione di gioco (e della porta) e classe.
Passo passo, anche Milinkovic-Savic sta perdendo la timidezza iniziale e sta iniziando ad entrare nei meccanismi di Pioli. Il serbo nato in Spagna è centrocampista moderno, completo, che coniuga fisico e tecnica, che può giocare nella linea offensiva con inserimenti improvvisi ma anche capace di dare una mano alla squadra in tutte le zone del campo.
Questo deve essere solo un nuovo inizio. La Lazio deve ritrovarsi, crescere. E come tifoso mi sento di esortare 2 giocatori a fare altrettanto.
Patric, Morrison: vogliamo vedervi presto in campo. Forza!
Ravel, metti da parte la nostalgia e parla in campo: aspettiamo solo quello. Mister Pioli l'opportunità te la da senz'altro se dimostri di tenerci. Dai Ravel, lotta assieme alla Lazio!!!
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